Quando il Grifone sconfisse gli Immortali

Santo Stefano 1948. A Marassi si affrontano il Genoa di mister Allasio e il Grande Torino guidato dal duo Lievesley-Erbstein.

Ad attendere le due squadre, circa 42.000 spettatori affluirono sui gradoni del Luigi Ferraris, con un incasso record che toccò le 16 milioni di lire.

I granata scesero in campo senza Rigamonti, Martelli, Loik, Fadini, Ossola, Castigliano e Bongiorni a causa di malattie e squalifiche, ma gran parte della formazione schierata contro i rossoblu vestiva la maglia azzurra di mister Pozzo.

Nel primo tempo il Torino ebbe la tramontana a favore, costruendo la prima azione pericolosa al 5°, con Giava che testò la bravura di Piani tra i pali rossoblu. Il Genoa rispose con un attacco significativo al 25°: Verdeal calciò in porta ma il pallone venne respinto da Valerio Bacigalupo, sulla ribattuta Dalla Torre cacciò la sfera fuori.

Nel secondo tempo il Genoa si trovò il vento a favore ma i granata attaccarono subito con un pericoloso tiro di Menti, che lambì però il palo. Al 3° minuto Verdeal battè un calcio d’angolo in direzione di Dalla Torre; questo servì Mazza al centro che, dai tre metri, insaccò il pallone. Un gol che fece esplodere gli spalti: il Grifone era in vantaggio sul Grande Torino.

Il Toro, ferito dallo svantaggio, si lanciò in attacco e una punizione di Menti venne respinta da Piani. Al quarto d’ora Grisanti scoccò un siluro dai 25 metri, il pallone trovò il corpo di Bacigalupo e prese una traiettoria indefinibile. Operti cercò in tutti modi di limitare i danni, ma sfiorò il pallone che si fermò in porta: autogol e il Genoa in vantaggio per 2 reti a zero.

Il Torino, stordito, non riuscì a reagire. Complice la tensione, al 26° Maroso commise un fallo di mano che non sfuggì all’arbitro Gemini e prontamente indicò il dischetto. Pellicari tirò il rigore, ma tra i pali granata Bacigalupo indovinò l’angolo e respinse la conclusione; Pellicari però era sempre li e riconquistò il pallone deponendola poi in rete, sancendo così un importantissimo 3 a zero.

Il Genoa era riuscito nell’impresa di vincere sul proprio campo contro i Campioni d’Italia, prendendo così il comando della classifica della Serie A. 

La gara di ritorno non fù però a favore del Grifone: il 15 maggio 1949 il Torino vinse per 4 reti a zero, ma sul campo del Filadenfia scese un’altra squadra: il Grande Torino sceso sul campo genovese mesi prima, non c’era più, scomparso nella tragedia di Superga.

26 Dicembre 1948, Genova Stadio Luigi Ferraris

GENOA – TORINO 3 – 0 (0 – 0)

Reti : 48′ Mazza, 59′ Operto (aut), 81′ Pellicari

GENOA: Piani, Pellicari, Becattini, Tortarolo, Cattani, Bergamo, Trevisani, Grisanti, Mazza, Verdeal, Dalla Torre. Allenatore: Allasio

TORINO: Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Biglino, Operto, Grezar, Giuliano, Menti, Gabetto, Mazzola, Grava. Allenatore: Leslie Lievesley. Arbitro: Gemini di Roma.

Note: 81′ Bacigalupo para rigore a Pellicari. 

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