Associazioni Club Genoani

INFORMAZIONI SULL'ACG

Origini dell’A.C.G.

L’A.C.G. nasce dalla fusione di due compagini della tifoseria genoana: il Coordinamento Club Genoani e l’Unione Tifosi Genoa. Con il verificarsi di risultati calcistici deludenti, che hanno affievolito l’entusiasmo verso i colori rossoblù, si è verificata la necessità di fondersi per realizzare iniziative che con gli attuali tempi sarebbero difficili da compiere separatamente e per necessità di natura economico fiscale.

L’ A.C.G. nasce ufficialmente nell’Assemblea riunificata il giorno 26/05/1999 alle ore 21.00 presso la Sala L. Rum in piazzale San Benigno alla presenza del notaio Dr. Luigi Risso. L’atto pubblico è stato registrato a Genova il 06/05/1999. Con tale registrazione l’ A.C.G. acquista personalità giuridica al pari di tutte le altre associazioni legalmente riconosciute. Per facilitare l’allineamento alle leggi amministrative e a quelle fiscali l’ A.C.G. si è avvalsa del supporto legale dell’Avv. Costa e di quello contabile della Dr.ssa Homouda.

I rappresentanti legali della nuova Associazione sono il Sig. Giovanni Cevasco, come presidente dell’ultimo Consiglio Direttivo del Coordinamento Club Genoani, e il Sig. Franco Maria Sciortino, come ultimo presidente dell’Unione Tifosi Genoa.

 

Iscrizione all’A.C.G.

L’Associazione riconosce la formazione di nuovi club attraverso domanda scritta corredata da uno Statuto, un Consiglio Direttivo e da un elenco dei soci.

 

Riaffiliazione

I club associati per ogni anno di attività entro il 31 dicembre, possono esercitare la facoltà di riaffiliazione all’A.C.G. L’entità della quota annuale associativa e dei tesserini associativi sono stabiliti dall’organo Assembleare.

 

Organi dell’A.C.G.

Gli organi dell’Associazione come dall’art. 12 dello Statuto sono :

1. L’Assemblea
2. Il Consiglio Direttivo
3. Il Collegio dei Revisori dei Conti
4. Il Collegio dei Probiviri

1. L’Assemblea dei club associati è sovrana. Le delibere dell’Assemblea sono vincolanti sempre e comunque per tutti i club iscritti all’Associazione. L’avviso di convocazione deve contenere un ordine del giorno sul quale discutere e deliberare. Ogni club può essere rappresentato da un membro del proprio Consiglio Direttivo, in assenza di questi può essere incaricato, con delega su carta intestata del Club, un altro associato del club. L’assemblea è presieduta da un apposito Presidente di Assemblea, nominato di volta in volta con votazione a maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto di voto. Il Presidente dell’Assemblea ha l’assistenza di un segretario che redige apposito verbale, eletto anch’egli dall’assemblea.

2. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 11 ad un massimo di 19 membri eletti a scrutinio segreto. Il numero dei componenti è stabilito dall’Assemblea e deve essere comunque dispari. Dopo l’elezione si riunisce e conferisce al proprio interno le seguenti cariche che non possono essere commutabili: Presidente, vicepresidente, Segretario, Tesoriere. Il Consiglio Direttivo dura in carica per due anni consecutivi. Il Consiglio Direttivo può avvalersi della facoltà di scegliere collaboratori ai quali vengono assegnati incarichi secondo le esigenze organizzative del momento. In base all’art. 20 dello Statuto il Consiglio Direttivo ha il compito di:

· deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea
· predisporre i bilanci consuntivi da sottoporre all’Assemblea
· deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario di ordinaria amministrazione
· dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente
· procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi degli associati per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione, prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario
· in caso di necessità verificare la permanenza dei requisiti suddetti
· deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi associati
· deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad iniziative e programmazioni e manifestazioni di enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività stessa designando i rappresentanti da scegliere tra Associati
Il Consiglio Direttivo delibera validamente con la presenza della maggioranza dei consiglieri a maggioranza assoluta di voti presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

3. Il Collegio dei Revisori dei conti in base all. art 25 dello statuto deve controllare l’amministrazione dell’associazione, verificare periodicamente le scritture contabili, la corrispondenza del bilancio e relazionare all’assemblea dei club. E’ costituita da tre membri effettivi e dura in carica 2 anni.

4. Il Collegio dei Probiviri deve giudicare le controversie che dovessero insorgere fra i club associati o fra di essi e gli organi dell’associazione e tra i membri degli organi stessi con giudizi motivati e inappellabili prendendo le opportune decisioni e deve vigilare sull’osservanza dello statuto. Il Collegio è composto da 3 membri e dura in carica 2 anni.